E’ il dolce delle feste, quello che non manca mai il giorno di Natale (anche se ne esiste, da qualche anno, anche una versione estiva). Fa parte dei grandi lievitati, ottenuto da un impasto a base di acqua, farina, burro, uova al quale si aggiungono, a seconda della creatività di chi lo fa, frutta candita, scorzette di arancio e cedro in parti uguali, e uvetta, ma anche caffè, cioccolato, amarene, fichi, mandorle, marron glacè. Se una volta erano soprattutto i pasticceri a cimentarsi in questi dolci natalizi, oggi ci sono molti pizzaioli che, tanto per non annoiarsi, fanno ottimi panettoni artigianali. Qui vi indichiamo quelli che, secondo

  • Antico Forno Roscioli. Escono sempre più panettoni da questo forno che è ormai un’istituzione: farine selezionate, uova fresche, burro francese, uvetta e arance candite per la versione classica, ma anche, per chi vuole qualcosa di più particolare, cioccolato bianco e fragoline, frutti di bosco e pere e cioccolato, indubbiamente golosi!

  • Santi Sebastiano e Valentino: i panettoni del Forno Santi Sebastiano e Valentino sono un viaggio interminabile di bontà: dal panettone tradizionale mandorlato, granella di zucchero, canditi ed uvetta, a quello all’olio senza burro e latte, preparato con olive semi candite ed olio extra vergine d’olive fino a quello orientaleggiante con curcuma e semi ricoperto da una ghiaccia ma senza mandorle.
  • Lievito. La lievitazione è il loro cavallo di battaglia e non poteva mancare anche il re dei lievitati, il panettone, nella versione tradizionale, con uvetta passa e canditi, al cioccolato fondente, con zenzero e cannella del Madagascar e Yuzu con cioccolato al latte (al 50%) e impasto allo yuzu, un frutto ibrido tra il mandarino e il papeda.

  • Romeo. Il panettone artigianale Romeo è soffice e gustoso, fatto con ingredienti di prima scelta e varianti originali per chi ama le rivisitazioni senza rinunciare alla tradizione nella versione classica, al cioccolato, al cioccolato e pera e al più estroso amarena e cioccolat0
  • Panificio Bonci. Solo materie prime di altissima qualità – farine del Mulino Mariani, burro francese, uova intere sgusciate – 9 ore di lavorazione per il lievito, 12 più 12 di lievitazione per una massa soffice, alveolata, rotonda del suo panettone, unico e caratteristico sia esso mandorlato, con gocce di cioccolato fondente, con cioccolato e caffè, cioccolato, arancia candita di Mauro Morandin e infine con riso Artemide

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  • Pane e Tempesta. Tutti i panettoni di Pane e Tempesta sono da 1kg e vengono preparati con farina tipo 0, burro, zucchero, tuorli, lievito naturale, miele di acacia, sale, vaniglia naturale bourbon e zest di arancio. Ogni panettone ha la sua specialità: tradizionale, arancia candita, cedro candito, uva sultanina, cioccolato e arancia, amarena e pasta di mandorle
  • Sancho. Coraggiosi e originali hanno unito la tradizione romana del supplì a quella lombarda del panettone: il riso, cotto nel latte, viene mantecato con la crema inglese a cui sono stati aggiunti uvetta e canditi, impanate nel panko, fritti e guarniti con mandorle. I supplì al panettone sono ottimi come fine pasto ma consigliano anche le alici.

  • Prelibato. Leggerissimo e preparato con ingredienti semplici e naturali – acqua, farina, sale, uova, burro, zucchero, frutta candita, vaniglia, lievito naturale e uvetta sultanina, eccelle nella versione con cioccolato fondente.
  • Osteria di Birra del Borgo. Luca Pezzetta sforna panettoni tradizionali, soffici e fragranti, ma solo per arricchire la carta dei dolci al piatto del locale. Quindi se volete assaggiarli dovete per forza fare una tappa qui e smorzarsi, semmai, con un trancio di pizza.
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